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L’archiviazione dei dati sott’acqua è la prossima grande novità?

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L'archiviazione dei dati sott'acqua è la prossima grande novità?Mari e oceani coprono oltre il 70% della superficie terrestre. Tuttavia, i data center, i contenitori sicuri di informazioni digitali in tutto il mondo, sono ancora costruiti principalmente sulla terraferma. Oltre ai vincoli di spazio, i data center terrestri sono vulnerabili a una miriade di problemi come le fluttuazioni meteorologiche, la corrosione (causata dall’ossigeno) e i livelli di umidità, tutti dati preziosi potenzialmente dannosi.

I problemi di gestione dei dati e di manutenzione dei server convenzionali hanno spinto gli esperti di dati a considerare i vantaggi dei data center sommersi.

La storia dei data center sommersi

Microsoft ha considerato per la prima volta la fattibilità dei data center sommersi nel 2014, durante la Think Week, in cui i responsabili delle decisioni si sono riuniti per discutere concetti e obiettivi. Il team di Microsoft ha cercato un metodo alternativo di archiviazione dei dati che fosse sostenibile e realizzabile a basso costo.

Le discussioni della Think Week hanno portato a un interesse per i datacenter stagni sepolti sotto i mari. Il team del progetto specializzato di Microsoft ha concepito l’idea in parte basandosi sul fatto che il 40% della popolazione mondiale vive vicino a una linea costiera, suggerendo che i data center sommersi potrebbero ridurre la distanza di viaggio dei pacchetti di dati e migliorare l’uso di Internet per molte comunità.

Il concetto conveniente di Microsoft ha preso forma nell’arco di un anno e alla fine si è concretizzato in un esperimento di prototipo. Nel 2015, l’azienda ha lanciato ufficialmente la fase 1 del Project Natick, il prototipo di data center sommerso distribuito al largo della costa della California per tre mesi. Il processo ha avuto successo, il che ha incoraggiato il team a lavorare su un progetto su larga scala, che ha testato la fattibilità commerciale della loro nuova tecnologia.

Nel 2018, Microsoft Special Projects ha supervisionato il loro  secondo progetto subacqueo che ha  coinvolto 864 server e 27,6 petabyte di dati. Il progetto, nome in codice "Isole del Nord", è stato condotto al largo delle coste scozzesi ed è rimasto sommerso per due anni prima di essere recuperato a luglio per essere esaminato.

Processi e vantaggi riportati 

Microsoft rimane ottimista riguardo ai database sommersi. Secondo quanto riferito, i data center subacquei subiscono un ottavo del tasso di guasti rispetto alle strutture terrestri, il che è essenziale poiché i cilindri sommersi rendono difficile la manutenzione ordinaria.

I data center sommersi impiegano solo 90 giorni dalla produzione alla distribuzione, rispetto ai due anni per l’archiviazione dei dati tradizionale. I ricercatori di dati hanno riempito le bombole con azoto secco, un gas meno corrosivo dell’ossigeno atmosferico. I test di campionamento dell’aria della durata di un mese hanno mostrato che i gas rilasciati dall’apparecchiatura sommersa avevano un impatto minimo sulle operazioni del server.

Problemi da considerare

Nonostante la posizione positiva di Microsoft sull’argomento, i data center sommersi potrebbero comunque sollevare alcune preoccupazioni. Le comunità informatiche potrebbero cercare risposte a questi problemi urgenti prima di sostituire i data center delle zone aride per alternative subacquee.

Preoccupazioni ambientali

La società moderna è ben informata e  impegnata nella difesa dell’ambiente. L’afflusso di data center sommersi può alterare gradualmente la biochimica dell’acqua e minacciare l’esistenza della vita marina, provocando preoccupazioni e contraccolpi da parte delle comunità verdi. I gestori dei dati potrebbero dover fornire una politica trasparente sull’uso di materiali non tossici nella costruzione di data center.

Il team Nantik di Microsoft sta attualmente lavorando su come le parti del data center (inclusi server e scambiatori di calore) possono essere facilmente estratte e riciclate al termine del loro ciclo di vita. Il team intende anche esplorare modi per ripristinare i fondali marini alle condizioni naturali prima dell’implementazione del database, riducendo al minimo l’impronta.

Problemi di manutenzione e riparazione 

Sebbene i data center sommersi presentino tassi di errore inferiori, è probabile che l’argomento della manutenzione regolare rimanga una preoccupazione persistente. Gli utenti dei dati alla fine cercheranno una maggiore responsabilità nella gestione dei database sommersi, in particolare i processi che implicano operazioni di manutenzione e salvataggio di emergenza.

Il team di Microsoft Specialized Project si sta gradualmente spostando verso una " infrastruttura a luci spente ", in cui gli amministratori gestiscono in remoto server sommersi con intelligenza artificiale all’avanguardia e capacità robotiche. Le strutture a luci spente eliminano la necessità dell’intervento umano diretto, migliorando la sicurezza generale e l’efficienza energetica.

I data center sommersi potrebbero essere il futuro

Nonostante le potenziali preoccupazioni, i database sommersi sembrano offrire molteplici vantaggi rispetto alle tradizionali implementazioni terrestri. La maggior parte del consumo energetico dei server deriva dai processi di raffreddamento. Gli ambienti subacquei ricevono un effetto di raffreddamento naturale dalle acque fredde circostanti, che riduce i rischi di surriscaldamento e guasti del server.

È probabile che la domanda di connettività digitale aumenti rapidamente nel tempo man mano che più comunità ottengono l’accesso a Internet. Un aumento dei dati richiede infrastrutture più solide in grado di sostenere e scalare le comunicazioni in tempi record. I data center sommersi potrebbero servire come soluzione in futuro come magazzini di dati preziosi sostenibili, convenienti e facilmente implementabili.

I gestori dei dati possono scoprire nuovi modi per sfruttare la tecnologia come RAID (array ridondante di dischi superflui) per ottimizzare i server in tutte le regioni con alimentazione di rete inadeguata. Le organizzazioni possono combinare le capacità di più database sommersi per ottenere cambiamenti tecnologici attraverso un utilizzo flessibile dei dati. Le possibilità sono illimitate con i data warehouse sommersi.

La ricerca rivoluzionaria di Microsoft è forse la prima di una lunga serie di tendenze sommerse dei data center. La necessità di una rapida implementazione e accesso alle cache di dati rimane una priorità in un mondo sempre più impegnato nell’attività digitale.

Fonte di registrazione: datarecovery.com

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